chi sono
Marco Deplano nasce a Cagliari nel 1989. Cresce bilingue e, oltre a sardo e italiano, per educazione e gioco, apprende francese, inglese, spagnolStudia portoghese, russo e polacco, ma ci sta ancora lavorando.
Frequenta a Cagliari il liceo classico Siotto Pintor. Nell’anno del diploma diventa rappresentante d’istituto e deflagra l’amore per l’impegno civico e l’attivismo politico.
Negli anni dell’Università, vissuti principalmente nella città natale dove si laurea in Giurisprudenza, coltiva la passione per le politiche pubbliche. Scrive per il think tank Sardegna Democratica. Contribuisce come volontario a diverse campagne elettorali – primarie comprese – e redige i programmi che riguardano, in particolare, la cittadinanza studentesca, il diritto alla mobilità delle persone, l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere materiali (architettoniche) e immateriali che purtroppo (r)esistono tra le comunità.
La passione per il rapporto tra diritto, politica e politiche pubbliche, vissuta nel perimetro della Sardegna e l’Italia, sconfina. Parte in Francia per un lungo periodo di Erasmus: è un punto di svolta in cui matura la necessità di conoscere e comprendere l’identità europea, ricercandone le radici per scrutarne gli orizzonti possibili. È qui che comincia a scrivere la tesi sperimentale in Diritto costituzionale “La costruzione dell’identità europea attraverso le istituzioni”.
Insegna, come volontario, Educazione civica nelle scuole superiori: condivide con gli alunni i materiali da lui ideati per l’“Introduzione alla Costituzione italiana nelle scuole”.
Nel 2012 è tra i fondatori di Domukratica – la Casa delle Idee –, associazione senza scopo di lucro che racchiude al proprio interno partiti politici di diversa provenienza e gruppi che animano la scena culturale del capoluogo sardo. È in carica come vicepresidente fino al 2015.
Dopo essersi formato come europrogettista si trasferisce in Irlanda. Prosegue le proprie ricerche su questioni europee legate a politiche di coesione e forme di cooperazione territoriale, dedicandosi al tema tanto caro delle Nazioni senza Stato.
Questi studi hanno come focus la tutela e promozione delle specificità delle minoranze, la valorizzazione di territori periferici sotto il profilo socio economico tramite reperimento di risorse e investimenti in settori innovativi. L’evidente presenza di norme vigenti non idonee a garantire il diritto a una equa e giusta rappresentanza nei contesti decisionali costituisce il cardine sul quale si innescano ulteriori analisi volte a individuare scientificamente possibili spazi per interventi sistemici e riforme elettorali delle istituzioni democratiche. Soggetto e oggetto privilegiato di queste ricerche è soprattutto la Sardegna.
Tra i modelli istituzionali principali vi è l’ipotesi di costruzione di un’Euroregione attraverso l’attivazione e il rafforzamento di Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale (GECT), una normativa coerente tra le fonti del diritto rispetto al riconoscimento formale dello stato d’insularità, la riforma della legge italiana n.18 del 1979 sul cd. Collegio insulare e la realizzazione di un collegio transnazionale Sardegna – Corsica.
Tali proposte sono portate all’attenzione degli interpreti della Consulta sardo-corsa e suggerite sia a esponenti amministrativi che politici in molti contesti affini per materia o competenza diretta: Consiglio regionale della Sardegna, Uffici di presidenza della Giunta Regione Autonoma della Sardegna, Ufficio di rappresentanza Regione Sardegna a Bruxelles, Parlamento italiano, Parlamento europeo, Comitato delle Regioni, Dipartimento per le Politiche europee Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Cultura, Comitato Interministeriale Affari Europei (CIAE). In attesa di applicazioni concrete e accoglimento del materiale proposto, tali prospettive sono state oggetto di interviste a livello internazionale e, a livello locale, espresse in qualità di relatore ed esperto di cooperazione tra isole europee nel Mediterraneo occidentale in occasione di convegni organizzati dall’Università di Cagliari e Sassari e dall’Università di Corte.
Vincitore di borsa di studio al merito, si ritrasferisce in Italia, a Roma, dove consegue un LLM in Law and Government of the European Union nel 2017. Il percorso di specializzazione presso la LUISS School of Government culmina nella tesi in lingua inglese di European Constitutionalism: “What is the future for the European Union? How the Member States are being superseded. Criticisms and perspectives for a new Constitutional European order led by its peoples and minorities. A focus on the case of Sardinia”.
Negli anni romani svolge la pratica forense presso lo studio legale DNM in Diritto amministrativo.
Lavora come intern al Dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri all’interno del Centro SOLVIT.
In parallelo comincia la collaborazione con The Post Internazionale: giornale per il quale si occupa di European Affairs in qualità di esperto. Tale inizio, quasi casuale, è determinato dalle celebrazioni della firma dei Trattati di Roma del 1957.
Quei trattati diedero origine alla Comunità Economica Europea (CEE). Settant’anni dopo diventano l’occasione per riflettere sull’opportunità di raccontare a un vasto pubblico le istituzioni: quali sono, come funzionano e perché sono importanti per la vita di ciascuno di noi.
Crea un format pensato per coniugare la divulgazione scientifica e l’intrattenimento e spiegare il legame tra diritto, politica e politiche pubbliche. L’ambizione è di realizzare e condurre programmi tv, radio e web per aprire le porte di tutte le istituzioni ai cittadini. E così arriva il progetto SINNOS: immaginato come un viaggio in un mondo tanto affascinante quanto complesso.
Nel 2018, in occasione dell’anniversario dei trent’anni del palazzo del Consiglio regionale della Sardegna, viene realizzato il primo documentario “SINNOS: viaggio alla scoperta del Consiglio regionale della Sardegna”, che ottiene il patrocinio della Presidenza del Consiglio ed è inserito nei canali ufficiali della principale assemblea dell’Isola in lingua sarda e italiana.
“SINNOS” è anche Associazione Culturale, di cui Deplano è il Presidente.
SINNOS produce decine di contenuti di edutainment, disponibili su Facebook e Linkedin sulla pagina Sinnos, su Youtube nel canale @marcodeplano89. Su Instagram e Tiktok come @marcodeplano .
Realizza anche materiali interattivi e percorsi dedicati alla formazione, informazione, orientamento e aggiornamento, costruiti in base alle esigenze specifiche dei propri utenti: studenti e docenti ma anche pubbliche amministrazioni e imprese.
È ancora il 2018 quando, grazie a delle borse di studio, entra come trainee al Parlamento europeo di Bruxelles. Un traguardo agognato durante tutto il periodo della formazione accademica, che permette di immergersi completamente nel mare europeo delle istituzioni dell’Unione. Al termine di questa esperienza, benché la ricerca e la divulgazione restino un interesse primario, alimentato quotidianamente da collaborazioni e produzione di contenuti multimediali che descrivono i retroscena dei principali fatti che riguardano le istituzioni, arriva a Milano.
Nuova città, altri ritmi e un approccio alle istituzioni ribaltato: lavora come Legislative and Public affairs Analyst per associazioni di categoria che rappresentano interi comparti industriali come quello dei produttori di sistemi di stampa digitale e gestione documentale. In questa veste opera quindi come interfaccia tra gli associati – aziende multinazionali – e le istituzioni pubbliche e private di maggiore interesse per il settore di riferimento. Durante questa consulenza pluriennale si occupa con lo stesso ruolo anche di altre associazioni di categoria per le quali tratta sotto il profilo legal, advocacy e PR temi quali: servizio postale, direct and data driven marketing e tutela della privacy. Tra le task che rientrano negli incarichi ricoperti cura quotidianamente i rapporti con le istituzioni multilivello (Italia e Unione europea); monitoraggio legislativo (analisi e ricerca a monte e a valle, drafting normativo); mappatura stakeholder; preparazione incontri e tavoli interistituzionali.
Pianifica e programma attività associative. Organizza, gestisce e coordina gruppi di lavoro suddivisi in base ad aree tematiche di competenza tecnica specifica. Tra queste:
- Lobbying (semplificazione, qualificazione, valorizzazione);
- Comunicazione e divulgazione (elaborazione, copywriting ed editing, produzione contenuti su riviste specializzate e social media);
- Trasparenza e anti-contraffazione, gare e convenzioni (eprocurement e MEPA, digital transformation e ICT);
- Sostenibilità ambientale (green public procurement -gpp-, criteri ambientali minimi -cam-, end of waste, plastic free, green deal).
Si focalizza dunque su Information Communication Technology (ICT), Internet of Things (IOT), dematerializzazione dei processi e presta un’attenzione scrupolosa all’Economia circolare in relazione all’armonizzazione dei modelli di business con la Green economy.
Per questo motivo redige numerosi articoli specializzati in materia di Digital e Green.
Poco prima dello scoppio della pandemia nel 2020 si ritrova accidentalmente in Sardegna. Qui ha scelto di rimanere, pur lavorando ogni giorno virtualmente in contatto con tutta Europa. Durante il periodo di lockdown consegue un master di primo livello per l’abilitazione all’insegnamento di discipline giuridico-economiche.
Nello stesso anno scrive “Mal di Luna”, pubblicato da Edizioni Condaghes: romanzo di viaggio e di formazione che racconta sogni, speranze, delusioni e amori di una generazione attraverso i luoghi dell’anima vissuti da un giovane europeo.
Dalla fine del 2020 è Advisor Community Relations and Local Public Affairs per una società quotata in borsa, per la quale cura i rapporti istituzionali e territoriali tra multinazionali dell’energia e comunità locali, nella fattispecie, della Sardegna.
Nel 2021 prende parte al corso di Sustainable Business Strategy della Harvard Business School Online (Cambridge – MA, US).
Tra il 2021 e il 2022 ha avuto l’incarico di docente di Diritto ed Economia politica presso Istituti Tecnico Economici di Cagliari.
Ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato presso la Corte d’Appello di Roma.
Ha vinto il concorso ordinario come Professore di Scienze giuridico-economiche (A046) presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito (D.D. 499/2020).
È vincitore di concorso nazionale (Bando 367.222 FA) a tempo indeterminato presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
È risultato idoneo per il profilo di Funzionario consiliare per concorso pubblico, per esami, del Consiglio regionale della Sardegna (Det. n.610 del 3/7/2024).
Dalla primavera 2023 è in servizio presso l’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (ISEM), sede di Cagliari. Ricopre, tra gli altri, l’incarico di Responsabile della Comunicazione e quello di Responsabile dei Rapporti Istituzionali e Relazioni Esterne CNR ISEM.
Dalla presa di servizio presso il CNR prosegue la propria formazione attraverso piattaforme online e corsi istituzionali di aggiornamento come GesFor e Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), Rete GARR, su tematiche legate alla digitalizzazione della PA, intelligenza artificiale (IA), appalti, privacy, programmi europei e ricerca scientifica.
Tra la fine del 2024 e la prima metà del 2025, con l’Associazione Culturale SINNOS ha lanciato la campagna di attivismo civico “La città dei soli” per sensibilizzare media, istituzioni e cittadinanza sull’emergenza delle barriere architettoniche crescenti nel capoluogo sardo. SINNOS, in questo frangente, ha infatti scelto di promuovere le richieste di tante persone che si sono sentite sole, inascoltate, private del proprio diritto di vivere liberamente gli spazi pubblici e privati con il resto della comunità.
L’Associazione ha applicato un rigoroso metodo di lobbying esclusivamente fondato su azioni tracciabili da chiunque per dimostrare, al contempo, che esiste la possibilità anche in Sardegna di attuare procedure tecnico scientifiche per sostenere una posizione e portare un interesse nelle sedi istituzionali a qualunque livello, in modo trasparente, come avviene da tempo nel resto d’Europa.
Tale metodo, come sempre sostenuto da SINNOS, è tipico di società plurali con una consistente opinione pubblica informata e una classe dirigente di alto profilo: tutte caratteristiche essenziali dei sistemi democratici in salute. L’esistenza di questi elementi si contrappone infatti al clientelismo, al voto di scambio, alle strumentalizzazioni di diritti inalienabili che degenerano nella creazione di bacini elettorali costruiti sulla sofferenza e la fragilità.
SINNOS ha quindi proceduto per atti formali: analisi di contesto con quantificazione e qualificazione degli interventi; mappatura degli attori primari e secondari; divulgazione nei principali canali di informazione locali; pubblicità crossmediale di tutti i passaggi e le interlocuzioni.
La strategia in forma semplificata consta di tre punti: concetto, metodo, merito.
- Superare la retorica dell’abilismo, il pietismo e l’inclusività del diverso. Interiorizzare finalmente il concetto della “città a misura di persona”: trasversale e onnicomprensivo. Attuale e moderno. Europeo e internazionale.
- Lista motivata di interventi modulari, frutto di ascolto della cittadinanza e dei professionisti di settore (per es. urbanisti, esperti di illuminazione pubblica, sottoservizi). Catalizzatore delle già esistenti associazioni, non per sostituirle o aggiungersi, bensì per aprire breccia più grande e facilitare successive interlocuzioni.
- Concertazione su manutenzione e opere, preferendo il confronto a monte e non più a valle. In questo si sottolinea l’importanza di applicare tanta competenza tecnica quanta empatia.
Stato dell’arte. Tale campagna, molto dispendiosa in termini di tempo ed energie è, si ribadisce, fatta unicamente per spirito di comunità e senso civico e volontariato, culmina con la redazione del “Decalogo dell’accessibilità”, scritto e consegnato da SINNOS alle istituzioni locali e in attesa di completa attuazione.
Trasparenza. Tutti i passaggi della campagna sono disponibili pubblicamente. Si consiglia, per la parte video e i riferimenti ai documenti, di prendere visione sul canale Youtube @marcodeplano89 della playlist: SINNOS – Civica.
Dal 2025, all’interno di una convenzione tra il CNR ISEM e l’Università di Teramo, Marco Deplano ha iniziato anche un PhD in European Studies for Innovation (XLI Ciclo, senza borsa), Il suo progetto di ricerca è intitolato: “La destrutturazione degli Stati nazionali e la costruzione di un nuovo modello istituzionale dell’Unione europea”.
Quali sono le ragioni di questa ulteriore tappa?
Trasformare tale progetto di ricerca scientifica in un libro che possa rappresentare un riferimento prezioso per chi vuole conoscere il passato, capire il presente e orientare il futuro dell’Unione europea in chiave istituzionale e politica.
Non smettiamo mai di studiare perché una solida e dinamica conoscenza è ciò che, qualunque cosa accada, non potranno mai portarci via.