About me

Nato a Cagliari il 20 febbraio 1989, anno del crollo del muro di Berlino,  e della mitologica risalita del Cagliari Calcio dagli Inferi della C fino all’Olimpo della Serie A.

Sono un meticcio, frutto dell’unione di due anime diverse, entrambe sarde, eppure apparentemente inconciliabili. Con mia madre ho comunicato esclusivamente in italiano. Mio padre non si è mai rivolto a me in quell’idioma anzenu, ma sempre e solo in sardo. Tra loro spesso si esprimevano in francese; all’inizio per escludermi dai loro discorsi da adulti, poi per consentirmi di acquisire una terza lingua. E’ così che ho iniziato a capire e apprendere: giocando.

Durante il liceo, vengo eletto rappresentante d’Istituto presso il Siotto, una delle scuole più popolose d’Italia di quegli anni. E’ un punto di non ritorno. Sono agnostico ma percepisco ciò che è pubblico come quanto di più sacro esista. Diventa quella la mia fede laica verso la società, e sfocia nell’impegno per la tutela  dei beni comuni.

Dopo le scuole arriva la scelta tormentata di iscriversi all’Università di Cagliari, nella facoltà di Giurisprudenza. Scopro cosa vuol dire la parola multitasking, tra esami, studi disperati che costano notti in bianco per poter essere regolare. Nel frattempo vivo anche di associazionismo, un ruolo attivo nell’organizzazione di manifestazioni contro le innumerevoli vertenze. Prendo parte al think thank sardo Sardegna Democratica, e tengo delle lezioni  nelle scuole superiori sui principi dell’educazione civica e l’introduzione al diritto Costituzionale, guidato dal professor Demuro, maestro e punto di riferimento inestimabile.

Nel 2010 lavoro alle primarie del centrosinistra a Cagliari, prima con Petrucci per la lista civica “Meglio di prima non ci basta”, poi come curatore di aspetti della campagna elettorale delle comunali, sull’onda lunga delle primarie conclusesi con la vittoria di Zedda.  Mi occupo, grazie a un gruppo denominato CA: Collettivo Attivo, di temi quali l’abbattimento delle barriere architettoniche e il diritto alla mobilità, cittadinanza studentesca, ius soli, tra gli altri. Si sviluppa un progetto che punta a rendere la città accessibile a tutti: anziani, bambini, persone con deficit di autonomia legati a problemi di deambulazione, e di ipovisione. Il messaggio è che chiunque deve potersi sentire cellula viva e linfa di una comunità includente, senza discriminazioni.

Parto in Francia per l’Erasmus e, come capitato a tanti altri, cambio anche io. Ho cercato di cogliere fino a quel momento l’opportunità di viaggiare, ma dal 2012 il mio modo di intendere la vita è stato stravolto. Emozioni, colori, sapori, profumi. Persone. Non esistono confini. Siamo solo esseri umani che attraversano delle linee immaginarie.

Con questo spirito, insieme a degli altri spericolati, ad aprile del 2012 fondiamo a Cagliari Domukratica, la casa delle idee: accoglie tante associazioni che si occupano di politica, di cultura, di arte. E’ uno spazio vivo e pulsante, senza scopo di lucro e retto sul volontariato. Fino al 2015 ne sono vicepresidente. In questo lasso di tempo mi dedico anima e corpo al funzionamento di tale realtà.

Intanto, continuo a scrivere articoli sul web e a partecipare saltuariamente a trasmissioni radiotelevisive locali, tra queste troverete dei contribuiti a TeleNova, RadioX, RadioRai e Sardiniapost.

Tra il 2013 ed il 2014 faccio parte dello staff per le primarie del centrosinistra alle elezioni regionali sarde con Murgia.

A settembre del 2014 conseguo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Cagliari con una tesi in diritto Costituzionale il cui titolo è. “La costruzione dell’identità europea attraverso le istituzioni”.

Sono divenuto europrogettista e ho continuato a viaggiare, trascorrendo un lungo periodo a Dublino. Tra esperienze utili e talvolta inconsuete, ho approfondito  e certificato diverse lingue, prima di trasferirmi a Roma, nell’autunno del 2015.  Nell’Urbe ho studiato diritto e governo dell’Unione europea. Nel 2017 ho ottenuto l’LLM in tale ambito presso la LUISS School of Government con una tesi finale di diritto Costituzionale europeo in lingua inglese intitolata: “What is the future for the European Union? How the Member States are being superseded. Criticisms and perspectives for a new Constitutional European order led by its peoples and minorities. A focus on the case of Sardinia”.

Pratica nello Studio Legale DNM, tirocinio al Dipartimento per le Politiche Europee di Palazzo Chigi e collaborazione a margine con The Post Internazionale (TPI).

Anni intensi, in cui mi rendo conto che da grande voglio fare il divulgatore, per raccontare al grande pubblico il complicato mondo delle istituzioni: quali sono, come funzionano, perchè sono importanti per tutti i cittadini.

Ho vinto alcune borse di studio, grazie alle quali per tre mesi ho vissuto a Bruxelles, dove ho lavorato sia per l’on.le Pogliese che per svolgere attività di ricerca al Parlamento europeo. Un periodo che ho momentaneamente concluso insieme a un corso di perfezionamento sui fondi dell’Unione europea, organizzato, tra gli altri, dal Comitato delle Regioni.

Continuo a indagare su quali possano essere le forme di cooperazione tra i popoli e le minoranze in Europa e nel Mediterraneo. Anche per questo sono affetto da pendolarismo. Per amore, insomma. Cerco una luce laddove si trova solo buio.

Più di tutto, ho rispetto delle mie radici, della mia terra, la Sardegna. Finché avrò forze, proverò a fare qualcosa che la renda un’Isola più  felice.